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Fluoro ed arsenico nelle acque di Aprilia. I valori sono leggermente superiori ai limiti previsti.
30-07-2010stampa invia pdf

"Confortati dal parere dei responsabili della Asl e dal Dottor Fracassi del Servizio Igiene di Latina - ha commentato l'Assessore all'Ambiente, Alessandra Lombardi - ci sentiamo di tranquillizzare la popolazione".


Fluoro ed arsenico nelle acque di Aprilia. I valori sono leggermente superiori ai limiti previsti.

Fluoro ed Arsenico nelle acque di Aprilia. I valori sono leggermente superiori ai limiti previsti dalle legge. L'amministrazione comunale ha incontrato i responsabili del servizio Igiene, Alimenti e Nutrizione della Asl per capire la situazione. A causa della presenza di rocce vulcaniche sul nostro territorio la presenza di arsenico e fluoro è particolarmente rilevante. Ad Aprilia il valore medio si aggira attorno ai 10.82 microgrammi al litro, il limite massimo è di 10, derogabili però fino a 50. "Confortati dal parere dei responsabili della Asl e dal Dottor Fracassi del Servizio Igiene di Latina - ha commentato l'Assessore all'Ambiente, Alessandra Lombardi - ci sentiamo di tranquillizzare la popolazione. Ad ogni modo,  - spiega l'assessore - è opportuno che le famiglie residenti nella zona di Campoleone non somministrino fluoro ai bambini evitando anche di utilizzare dentifrici che contengono questa sostanza".

Il Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione dell'Asl di Aprilia ha effettuato uno studio approfondito sulla qualità delle acque dei comuni del distretto sanitario tramite il quale si è tentato di chiarire la situazione che negli ultimi giorni ha creato allarmismo. Nella provincia di Latina le rocce di origine vulcanica caratteristiche soprattutto dei comuni di Aprilia, Cisterna e Cori, lasciano nelle acque per effetto di dilavamento i vari elementi in esse contenuti, tra cui l'arsenico e il fluoro. I limiti per il controllo di questi elementi nelle acque potabili sono imposti dalla Direttiva 98/83/CE.

Secondo tale normativa l'arsenico deve essere contenuto in una quantità massima di 10 microgrammi per litro, con possibile deroga fino a 50 microgrammi.  Seguendo questi limiti si è stimato anche che un uomo può assumere con l'acqua potabile (2 litri al giorno) in tutta la sua vita (circa 70 anni) non più di 0.5 grammi di arsenico. Se l'arsenico è contenuto nell'acqua e nei cibi quali il pesce e i crostacei, il fluoro è una sostanza di origine altrettanto vulcanica contenuta anche nel tè e nei crostacei e nei dentifrici. A piccole dosi, si sa, rafforza lo smalto dei denti, contrastando la formazione della carie, se assunto in eccesso, invece, provoca delle macchie o indebolisce le ossa. Il limite massimo in questo caso nelle acque potabili è di 1,50 milligrammi per litro, con una deroga fino a 2,5 milligrammi per litro. Nello specifico, lo studio della Asl di Aprilia traccia chiaramente la situazione presso i comuni del distretto sanitario a nord del capoluogo pontino.

Secondo il team coordinato dal dottor Igino Mendico (Dipartimento di Prevenzione Asl), che ha operato in collaborazione con i medici Fracassi e Rocchi, ad Aprilia la presenza di arsenico oscilla tra i 3,0 microgrammi per litro ai 20,0 microgrammi, con un valore medio di 8,2. La deroga in questo caso è stata concessa per l'ampio campo di variabilità riscontrata nel tempo. Le analisi effettuate periodicamente sulle reti idriche (acquedotti di Aprilia, Campoleone, Campo di Carne e Campoverde)  hanno evidenziato una tendenza alla diminuzione della concentrazione dell'arsenico dovuta anche ad un minore emungimento operato in questi anni sulle falde acquifere. La presenza del fluoro, nel Comune di Aprilia, è localizzata nella frazione di Campoleone e i valori riscontrati vanno da un minimo di 0.90 milligrammi per litro ad un massimo di 2.10 milligrammi, mentre il valore medio è 1,71 mg/l. A Cisterna la situazione è ancora più critica.

La presenza di arsenico è molto elevata. Negli ultimi anni alcuni pozzi sono stati chiusi e sono stati adottati sistemi di trattamento e miscelazione con altre acque. Si è sfiorato, infatti, il superamento del limite massimo di 50 microgrammi. Attualmente il valore minimo riscontrato è di 10.0 microgrammi e quello massimo è di 58,0, mentre il valore medio è di 20,4. Nessuna deroga, invece, nel Comune di Cisterna per quanto riguarda il fluoro. Anche il Comune di Cori presenta valori alti di arsenico, pur rimanendo di poco al di sotto del valore massimo. I risultati sono il minimo di 10,0 microgrammi, il valore massimo di 45,0, mentre quello medio si attesta attorno ai 18,6 microgrammi.

 

 

  Ora esatta: 19:24
  Lun 06 Settembre 2010
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